Tutto il rosa della prevenzione

Ottobre è il mese della prevenzione del cancro al seno e dei tumori femminili
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Ottobre 29, 2021

Per ogni donna la prevenzione deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere e della propria salute. 

4 regole d’oro

  • CONSAPEVOLEZZA
  • INFORMAZIONE CORRETTA
  • STILE DI VITA SANO
  • CONTROLLI PERIODICI A TUTTE LE ETA’

In tutto il mondo occidentale il cancro della mammella è il primo tumore femminile per numero di casi, (colpisce 1 donna su 8; 52.800 nuovi casi nel 2017) e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. 

Grazie , però, ai continui progressi della ricerca, agli screenings ed ai controlli clinici precoci, nonostante il continuo aumento dell’incidenza, di tumore al seno si muore meno che in passato.  

Sono stati identificati molti fattori di rischio, alcuni modificabili, come gli stili di vita, altri invece no, come l’età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 40 anni) e fattori genetico-costituzionali. 

I fattori protettivi legati alla vita riproduttiva sono : un periodo fertile breve (prima mestruazione tardiva e menopausa precoce), una gravidanza in giovanissima età e l’allattamento protratto. 

 Tra gli stili di vita dannosi si possono citare : una alimentazione povera di vegetali e fibre e ricca di grassi animali, l’alcool, il fumo e la sedentarietà.

Il 5-7 per cento circa dei tumori del seno è ereditario, legato cioè alla presenza nel DNA di alcune mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2. 

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare da giovani, imparando a conoscere il proprio seno con l’autopalpazione eseguita con regolarità , magari sotto la doccia. Questa abitudine consentirà, in futuro, di rilevare i piccoli cambiamenti che insorgeranno nella ghiandola mammaria. E’ indispensabile, poi, effettuare controlli clinici annuale del seno ,eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale o all’ecografia nelle donne giovani. 

VISITA SENOLOGICA

CHE COS’E’?
La visita senologica è un esame completo del seno, completamente indolore, eseguito senza impiego di strumentazione, che viene eseguito da un medico senologo. 

A COSA SERVE?
L’obiettivo della visita senologica è individuare o escludere la presenza di una patologia che interessa il seno.

COME SI SVOLGE?
Nella prima parte della visita il medico raccoglie quante più informazioni possibili sulla storia clinica e le abitudini di vita della donna: presenza di tumori in famiglia, malattie, età del primo ciclo mestruale o della menopausa, gravidanze, allattamento, terapie ormonali, assunzione di farmaci, stile di vita (alimentazione, fumo, alcool, attività fisica, ). 

Nella seconda parte della visita si procederà con l esame clinico propriamente detto, che si basa sulla osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammella. La visita viene completata dall’ECOGRAFIA se indicata.

ECOGRAFIA DEL SENO

Che cos’è?
E’ un esame di diagnostica per immagini, non invasivo, indolore, che studia il parenchima mammario e i cavi ascellari. Si basa sull’utilizzo di ultrasuoni e serve a diagnosticare prevalentemente noduli della ghiandola mammaria, l ’infiammazione del parenchima ed eventuali alterazioni dei linfonodi del cavo ascellare.

Come si svolge?
L’ecografia mammaria è un esame che può essere effettuato in qualsiasi fase del ciclo mestruale, anche se viene preferita la fase post mestruale (5°-12° giorno del ciclo). L’accertamento ecografico dura 10-15 minuti. 

Il medico applica un sottile strato di gel sul seno della paziente, che viene fatta sdraiare su un lettino, con il braccio corrispondente alla mammella sotto indagine, flesso, e con la mano sopra la testa,. Questa posizione consente un appiattimento della ghiandola e anche una maggiore immobilità nel corso dell’esame.

Si studiano su uno schermo le immagini ottenute, esplorando sistematicamente i vari quadranti mammari con la sonda ecografica.

Gli ultrasuoni vengono riflessi in modo differente dai diversi tessuti: per questa ragione l’ecografia può distinguere tra la natura solida o liquida di un nodulo, ma anche di cogliere i caratteri intrinseci di un’eventuale lesione. 

A COSA SERVE?
Per la sua specificità a studiare la ghiandola densa, tipica delle donne giovani, costituisce l’esame di 1° livello sotto i 40 -45 anni e il completamento diagnostico alla visita senologica; serve inoltre a completare l’ accuratezza diagnostica dello screening  mammografico e a migliorarne la sensibilità.

L’ecografia trova poi una precisa indicazione nei casi in cui si debba:

  • esaminare il seno di una donna gravida;
  • stabilire la natura solida o liquida di un nodulo;
  • valutare un addensamento asimmetrico rilevato dalla mammografia;
  • studiare una mammella operata;
  • eseguire un prelievo con ago su nodulo sospetto;
  • effettuare il prelievo bioptico di lesioni non palpabili ecograficamente evidenziabili.