Novembre azzurro

Tutto il rosa della prevenzione
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Il tumore alla prostata è una patologia che incide moltissimo sul vissuto, come il tumore al seno: ma se le donne sono più abituate ad occuparsi della propria salute e a parlare con i medici, gli uomini sono meno inclini alla prevenzione. La prostata non deve essere più un tabù e nell’uomo deve aumentare la consapevolezza che le buone abitudini sono alla base della conoscenza del proprio corpo.Proprio per questo Novembre rappresenta il mese Azzurro, ovvero il mese in cui parliamo del tumore alla prostata e lo rimettiamo al centro delle problematiche sanitarie. 

Vogliamo quindi fornire un servizio per i cittadini che richiedono una visita o  un controllo di prevenzione di tutte le patologie prostatiche, non solo il tumore alla prostata.

Il carcinoma prostatico è il più comune tra i tumori maschili, la sua incidenza si è quasi raddoppiata negli ultimi 10 anni. Infatti, negli ultimi anni si visto un calo nei programmi di screening basati sull’antigene prostatico specifico (PSA) in Europa. Ciò ha contribuito a far diventare il cancro alla prostata il più frequente tumore maschile e la seconda causa di morte maschile per tumore in Europa.

Ogni anno, il cancro alla prostata rappresenta circa il 25% di tutti i nuovi tumori maschili, con oltre 107.000 persone morte a causa sua nel 2018,poco meno dei decessi per cancro al seno nello stesso anno.

Attualmente il cancro alla prostata e il suo trattamento non influenzano solo la funzione urinaria, sessuale e intestinale, ma anche energia e performance in ruoli fisici e sociali che hanno un significativo impatto sulla qualità della vita dei pazienti.

 Più tardi viene diagnosticato il cancro alla prostata, più può essere gravemente compromessa la qualità della vita. La diagnosi precoce è quindi vitale per consentire alle persone con cancro alla prostata di vivere più a lungo e con una migliore qualità della vita. 

L’impatto economico del cancro alla prostata è significativo, rappresentando un annuale costo di oltre 9 miliardi di euro nell’UE, di cui 5,8 miliardi in costi sanitari diretti.

 La diagnosi ed un intervento precoce possono ridurre il rischio di complicanze e la progressione della malattia, offrendo un’opportunità per migliorare la qualità della vita e ridurre il potenziale sovra trattamento (overtreatment) di questa patologia.

Se ad una persona viene diagnosticato un cancro alla prostata allo stadio avanzato o ad uno stadio in cui il tumore progredisce nonostante il trattamento e si diffonde ad altri organi o tessuti, il cancro può diventare resistente alle terapie standard (terapie ormonali) e quindi non più curabile.

 Le terapie agli stadi più avanzati possono causare ulteriori effetti collaterali che incidono ulteriormente sulla qualità della vita della persona colpita. Sfortunatame il cancro alla prostata è sempre più diagnosticato in una fase avanzata con studi recenti che mostrano una proporzione sempre crescente di individui con diagnosi di malattia allo stadio metastatico o avanzato. 

Data la diminuzione della qualità della vita nelle fasi successive della malattia, è fondamentale che le esigenze delle persone con carcinoma prostatico avanzato vengono affrontate alla prima occasione. 

L’attenzione per il tumore alla prostata, il suo trattamento, la sua diagnosi e la riduzione di tutti gli effetti collaterali ad esso connesso, incluso la qualità di vita dei pazienti, sono portati avanti dalla società Europea di Urologia (EAU), i cui esperti  di tumore prostatico ribadiscono appunto che è necessario invertire la rotta e riportare il tumore alla prostata nelle discussioni di carattere mediatico, sanitario e politico .

Fonte/ispirazione: https://uroweb.org/wp-content/uploads/LTPC-Call-to-Action-Final-Approved-.pdf

DR. MORSELLI UROLOGO
Si occupa degli aspetti clinici e chirurgici della patologia benigna urologica maschile e femminile (ipertrofia prostatica, incontinenza, calcolosi) nonché della patologia neoplastica urologica prostatica, uroteliale e renale.

Effettua visita urologica, uroflussometria, ecografia vie urogenitali e visita andrologica.