Alla scoperta del pavimento pelvico

Nutrirsi o mangiare?
Aprile 13, 2022

Il pavimento pelvico, chiamato anche perineo, è il distretto che chiude in basso il bacino sia nell’uomo che nella donna. Come un’amaca si estende dal comparto genitale anteriore fino ad avvolgere anche il posteriore: per intenderci la zona che appoggiamo sul sellino della bicicletta. Si tratta di un insieme di muscoli deputati a numerose funzioni: sostiene e protegge tutti gli organi pelvici (utero, vescica, retto), contribuisce alla statica pelvica, sopporta l’aumento di pressione addominale conseguente a sforzi, supporta tutto il peso corporeo anche durante la gravidanza, contribuisce alla continenza urinaria, fecale, a gas e all’eliminazione urinaria e intestinale, infine ha un coinvolgimento attivo durante le funzioni sessuali e un ruolo fondamentale durante il travaglio\parto.

I principali fattori di rischio che possono minare la salute perineale sono: gravidanza e parto, menopausa, interventi chirurgici, stitichezza, fumo, obesità e sovrappeso, età, attività sportiva agonistica ad alto impatto (ginnastica artistica, pallavolo, pallacanestro, atletica leggera), radioterapia, sindromi urologiche (cistite), ginecologiche (endometriosi, vestibolite) e ano-rettali (ragadi, emorroidi)

I sintomi che possono fare pensare a disfunzioni perineali possono essere: senso di pesantezza vescicale e\o pelvica, instabilità nella zona perineale, presenza di prolasso (vescica, utero, retto), perdita involontaria di urina, gas e\o feci sotto sforzo e non, urgenza ad urinare, difficoltà alla minzione, necessità di urinare spesso in assenza di infezioni, difficoltà nello svuotamento completo della vescica, mancata percezione dello stimolo evacuativo, difficoltà alla defecazione, dolore acuto e cronico a livello pelvico, vaginale e\o ano- rettale, dolore durante i rapporti sessuali, diminuzione della percezione sessuale.

In questi casi è utile effettuare una valutazione perineale da parte di un professionista dedicato ed eventualmente intraprendere un percorso di riabilitazione.

Una valutazione perineale per indagare lo stato di salute del perineo è molto utile in tutte le fasi della vita della donna: in gravidanza, specialmente se compaiono sintomi (come l’incontinenza), dopo il parto e in menopausa. La riabilitazione perineale è raccomandata anche prima e dopo interventi chirurgici ginecologici (asportazione di utero, ovaie, correzione di prolassi), ma anche in caso di prostatectomia nell’uomo.

Il percorso di riabilitazione parte da una prima fase di presa di coscienza del proprio perineo, seguita da una seconda di lavoro attraverso gli esercizi e in ultimo l’automatizzazione degli stessi nella quotidianità. Il rinforzo della muscolatura perineale si ha attraverso la fisiokinesiterapia: insieme di tecniche non strumentali alla base del trattamento terapeutico che prevede manovre passive associate ad esercizi attivi. A questa si associano la stimolazione elettrica funzionale che utilizza corrente a bassa intensità e il biofeedback che va a valutare su un monitor l’effetto della contrazione muscolare del pavimento pelvico.

Dott.ssa Margherita Bergamini – Ostetrica
Dr.ssa Gabriella Tartarini – Direttore Sanitario Poliambulatorio Noi con Te